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La super guida sempre aggiornata sulla normativa Anti Covid per attività alimentari

Avere un’attività alimentare ai tempi del Covid è come giocare a Jumanji!

Ogni volta che qualcuno “in alto” tira un dado, spuntano fuori nuove regole che sembrano sempre più assurde e tu non sai come affrontarle tutte.

Ecco perché abbiamo deciso di preparare questo articolo sotto forma di “guida” con tutte le domande e le risposte ai dubbi più comuni sulle normative anti Covid. E, proprio perché le regole cambiano in continuazione, questa sarà una guida sempre in aggiornamento: puoi stare sicuro che quello che trovi scritto qui è la versione attuale delle norme!

E adesso, proviamo a capirci qualcosa sulla normativa anti Covid per attività alimentari.

Quante persone possono sedere a tavola?

Per il momento, resta ancora valido il limite massimo di 4 persone per ogni tavolo per le regioni che si trovano in zona gialla.

In zona bianca, invece, all’esterno non ci sono limiti di numero mentre all’interno vale il limite di 6 persone non conviventi per ogni tavolo.

Come vanno distribuiti tavoli e sedie?

Deve essere sempre rispettata la distanza di almeno 1 metro tra tutte le persone, quindi sia tra le persone allo stesso tavolo sia tra persone sedute a tavoli diversi.

Nelle regioni dove la fascia di rischio è più elevata la distanza tra persone a tavoli diversi va estesa a 2 metri al chiuso, mentre all’aperto resta 1 metro.

Al distanziamento non sono soggette solo le persone conviventi: la responsabilità in questo caso è individuale, quindi puoi fidarti di ciò che ti dicono i tuoi clienti perché se succede qualcosa la responsabilità sarà loro. Viceversa, se non lo chiedi esplicitamente la responsabilità diventa del gestore, ovvero tua!

La distanza si può ridurre solo se sono presenti barriere di plexiglas, muri o separè.

Qual è la capienza per le attività che hanno posti a sedere?

Una volta posizionati tutti i tavoli e le sedie in modo da rispettare il distanziamento sopra indicato, ti sarà sufficiente contare i posti effettivi e questa sarà la tua capienza massima.

In caso di locali con scarsa areazione sarà necessario adottare una capienza ulteriormente ridotta. I parametri in base a cui viene valutata questa necessità sono svariati, ad esempio l’altezza dei soffitti, il numero di finestre, l’impianto di areazione ecc.

Qual è la capienza per le attività da asporto senza coperti?

In questo caso, si deve consentire l’ingresso ad un numero limitato di persone, in particolare: si deve mantenere sempre 2 metri tra una persona e l’altra ed eventualmente far attendere fuori ulteriori clienti.

La segnaletica per terra è obbligatoria?

È responsabilità dell’esercizio far rispettare le distanze interne avendo predisposto un’adeguata procedura a riguardo. Predisporre per terra adesivi o righe di scotch che indicano il distanziamento corretto da mantenere non è obbligatorio, ma è comunque fortemente consigliato l’uso della segnaletica perché in questo modo si lascia la colpa dell’inosservanza al cliente che la ignora.

In alternativa alla segnaletica per terra dovrà essere il personale a ripeterlo a voce che potrebbe dimenticarlo o comunque essere fastidiosa per i clienti.

Il pannello parafiato sul bancone è obbligatorio?

Se il bancone ha una profondità minore di 1 metro e quindi inevitabilmente non garantisce la distanza minima tra il barista/cassiere e il cliente, è obbligatorio installare un pannello.

Anche se il bancone è sufficientemente profondo resta fortemente consigliato e in caso di controllo potrebbero richiederti di installarlo ugualmente.

Nelle regioni a rischio più elevato (dove la distanza è di 2 metri) il pannello diventa automaticamente obbligatorio perché sarebbe impossibile avere un bancone profondo 2 metri.

I buffet sono consentiti?

I buffet sono consentiti solo ed esclusivamente se c’è qualcuno a servire, cioè con somministrazione da parte di personale incaricato. Il cliente non deve poter in alcun modo contaminare il cibo esposto quindi è indispensabile proteggere il cibo con una vetrina o una barriera.

I buffet in self service sono consentiti solo con alimenti confezionati in monoporzione.

In qualsiasi caso, la fila deve essere organizzata in modo da non creare assembramenti.

Si può usare l’aria condizionata?

Sì, a patto che la funzione di ricircolo dell’aria, se presente, sia disattivata e che venga effettuata la sanificazione periodica dei filtri come da protocollo.

Mantenere porte e finestre aperte è obbligatorio?

No, se il tuo impianto di condizionamento sufficientemente potente da garantire un afflusso costante di “aria pulita” adeguato. La normativa infatti richiede che venga apportata sufficiente quantità di aria esterna all’interno dei locali in base all’affollamento.

Questo significa che dove non basta l’impianto di condizionamento da solo dovremo tenere finestre, porte, vie di fuga e tutto quello che è possibile aperto.

Chiaramente questo compatibilmente con le condizioni climatiche (se piove si può tenere chiuso per evitare che il locale si allaghi) ed in base alla posizione del locale.

Attenzione: Per tutte le attività, indipendentemente dalla potenza dell’impianto d’areazione, dovrà essere fatto un ricambio d’aria “periodico” aprendo porte e finestre. La frequenza non è specificata, quindi a buon senso consigliamo una volta all’apertura, una a metà giornata ed un’ultima a chiusura.

Green Pass COVID e ristorazione

COS’È?

Il Green Pass è un documento digitale che certifica la propria condizione sanitaria in relazione al Covid-19.
All’atto pratico consiste in un QR Code ottenibile scaricandolo dalle app IO o IMMUNI o recandosi in farmacia, dopo aver rispettato almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. Essere vaccinati almeno con la prima dose
  2. Risultare Negativi al tampone rapido antigenico o al tampone molecolare nelle ultime 48 ore
  3. Essere guariti dal Covid19 negli ultimi 6 mesi.

A COSA SERVE?

Ogni cliente con almeno 12 anni dovrà mostrare il proprio Green Pass in modo digitale (direttamente dallo schermo del telefono) oppure stampato in formato cartaceo, a partire dal 6 Agosto, per poter accedere a:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo in locali al chiuso;
  • spettacoli, eventi e competizioni sportive;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi, cerimonie civili e religiose;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici;
  • residenze sanitarie assistenziali o altre strutture;
  • spostarsi in entrata o in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Attività attualmente escluse da questo obbligo:

  • soggiorno in alberghi ed altre strutture ricettive;
  • consumazioni al banco e da asporto;
  • consumazioni al tavolo all’aperto.

3 COSE FONDAMENTALI DA SAPERE SUL GREEN PASS

  1. Per controllare il Green Pass dei tuoi clienti dovrai utilizzare l’app VerificaC19 su un dispositivo dotato di fotocamera (necessaria chiaramente per inquadrare il QR Code) e di connessione ad internet. Non possedere dispositivi adeguati non è, ahimè, una scusa valida per esimersi da questo controllo obbligatorio degli ingressi.
  2. Il mancato controllo del Green Pass dei propri clienti verrà punito con una sanzione da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Inoltre, se la violazione viene ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio può essere chiuso da uno a dieci giorni.
  3. L’obbligo del Green Pass riguarda solo i clienti e NON anche i relativi imprenditori e dipendenti delle attività sopra elencate. Bisognerà attendere eventuali precisazioni da parte del Governo, ma significa che al momento non c’è obbligo di verificare il Green Pass dei propri dipendenti.

Ed ora cosa scegli?

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Hai letto l’articolo e non ti interessa fare nulla per la tua attività, chiudi il sito, e continua a credere di essere a posto così.

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